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Gli alimenti si pesano “a crudo” o “a cotto?”

 

“Ma ciò che mangio, va calcolato a crudo o a cotto?”. Per molti la risposta è assai banale. Tuttavia vi assicuro che questo è un dubbio ben più frequente di quanto si possa pensare

Chiariamolo subito, gli alimenti normalmente, andrebbero sempre pesati e calcolati a CRUDO (o a SECCO). I valori riportati sulle etichette nutrizionali descrivono l’apporto energetico e nutrizionale dell’alimento “così come ci viene venduto”. Quindi i valori nutrizionali di:

  • Cereali come pasta e riso devono essere considerati “a secco”;
  • La carne deve essere considerata “a crudo”;
  • La frutta e la verdura devono essere considerati crudi;
  • Prodotti precotti in scatola devono essere considerati allo stato precotto.

Prima e dopo la cottura.

Pesare alimenti prima e dopo la cottura comporta una variazione del peso degli stessi, in positivo o in negativo. Alcuni alimenti, come la pasta, aumentano il peso in cottura. Viceversa, altri alimenti quali verdure, carne e pesce, perdono peso in cottura.

L’entità della variazione del peso da crudo a cotto varia in relazione al metodo di cottura utilizzato. Questo significa che la carne cotta arrosto e quella bollita, hanno pesi diversi una volta cotti.

Ma perchè queste variazioni? Le variazioni di peso sono dovute all’assorbimento/perdita di acqua da parte dell’alimento. 

 

La pasta in cottura trattiene liquidi mentre la carne, li perde. Cuocendo quindi 100g di pasta cruda, vedremo che, dopo la cottura peserà all’incirca il doppio. Cucinando arrosto della carne, noteremo una perdita peso del 20-25%.

ATTENZIONE. Ciò che cambia è solamente il peso dell’alimento. Non i  valori in termini di macronutrienti e calorie! Quindi 100g di pasta cruda apportano esattamente le stesse calorie e macronutrienti di 200g di pasta cotta.

L’utilità del peso “a cotto”.

Ma allora a cosa serve conoscere il peso degli alimenti a cotto? Pesare il cibo prima di cucinare è facilissimo se mangi a casa e puoi preparare da solo i tuoi piatti. Ma come possiamo regolarci quando tua nonna ti invita a pranzo e, quando arrivi, primo e secondo sono già pronti pronti? Oppure come possiamo regolarci quando, cuciniamo per tutta la famiglia e non possiamo stare a separare le porzioni? Questa è l’utilità del conoscere il rispettivo peso degli alimenti “a cotto”.

Le situazioni in cui è utile saperlo, sono innumerevoli. Soprattutto per chi ha dei chiari obiettivi da raggiungere. Serve ovviamente un pò di dimestichezza e sono “cose” che si imparano nel tempo. Ma con un pò di pazienza e buona volontà, tutti ce la possono fare.

Conclusione.

Prestate sempre molta attenzione ai valori riportati sulle App Contacalorie. Con “crudo e cotto” si fa spesso una gran confusione. Le App non sempre riportano valori affidabili. A volte riscontro addirittura valori che non corrispondono nè “a crudo”, nè “a cotto”.

Se non avete quindi sviluppato una buona praticità nella gestione dei vostri conteggi, fatevi aiutare da qualcuno. Qualcuno che vi fornisca consigli pratici e vi aiuti ad auto-gestirvi.

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