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Compensare non sempre porta risultati.

 

Compensare. Controbilanciare. Ristabilire un rapporto di equilibrio o di parità.
Un concetto spesso male inserito nel grande scenario della fitness life e stile di vita sano.

Calorie settimanali/mensili. Passi e cardio settimanali/mensili. Stimoli allenanti totali del macrociclo etc.
Mi ritrovo spesso a sottolineare che, per risultati tangibili relativi alla propria composizione corporea, ciò che conta realmente sia la media degli stimoli sul medio lungo periodo. Un concetto reale e sacrosanto, ma troppo spesso frainteso e male interpretato.

Il pensiero che spesso ne deriva è:

  • Posso fare spesso le cose “a cazzo”, basta che poi compenso;
  • Mi è concesso mangiare malissimo due-tre giorni a settimana e benissimo gli altri quattro-cinque per compensare i miei eccessi;
  • Possiamo vivere perennemente sul divano e poi una volta a settimana compensare con 8 ore di passeggiata;
  • Posso saltare gli allenamenti, per poi recuperare allenandomi tutti i giorni di fila.

Non funziona proprio così! Indubbiamente compensare errori e sgarri vari, è meglio di non provarci affatto. Una vera regolarità ed uno stile di vita corretto è però mille volte migliore.

Analisi dei Compensi e controindicazioni derivanti.

Abbuffarsi di “junk food” un paio di volte a settimana, comporta problemi digestivi e di assorbimento. Possibile ritenzione di liquidi e difficoltà nel partizionamento dei nutrienti. L’apparato digerente, sarà ancora “sballottato” dagli sgarri ed incorrerò in tutta una serie di problematiche digestive. Compensare nei giorni successivi, mangiando “pulito” e limitando il mio introito calorico, probabilmente non mi permetterà di assorbire perfettamente tutti i nutrienti necessari. Le maggiori difficoltà riscontrate in queste situazioni riguarderanno:

  • La gestione della fame;
  • I livelli di energia instabili durante la giornata;
  • Le prestazioni in allenamento in calo;

..senza contare la diseducazione alimentare che ne deriva.

Allo stesso modo, trascorrere 6 giorni su 7, a meno di 2mila passi giornalieri, per poi recuperare con 30mila passi in un solo giorno, comporterà probabili fastidi fisici. Infiammazioni plantari, fastidi ad anche e ginocchia, stanchezza cronica nei giorni successivi. Questo semplicemente perchè il nostro organismo non è abituato a  sostenere sforzi simili.


Saltare gli allenamenti e poi svolgerne tre, quattro, cinque consecutivamente, non permetterà al proprio fisico di recuperare correttamente. Assisterai quindi ad un calo di prestazioni, lavorerai male e sotto-stimolerai il tuo corpo rispetto agli obiettivi prefissati.

Dormire  5 ore a notte e poi un giorno a settimana riposare 12 ore, non è come dormirne 7-8 ore regolari tutti i giorni.

Sembrano tutte stupidaggini, ma non lo sono affatto.

I concetti di media e lungo periodo sono importantissimi ed i cambiamenti avvengono soprattutto attraverso di essi. Devono però essere interpretati con buon senso, come fattori abitudinari e caratterizzanti delle nostre routine quotidiane. Imparare ad amare la nostra routine, limitare gli imprevisti e gli atti compensatori rappresenta la chiave di svolta ricercata.

Perchè la verità è che non esistono segreti per ottenere risultati senza rinunce, compromessi e fatica.

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