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Barrette proteiche ed inganno marketing.

Affermare  “le barrette proteiche NON SONO CIBO VERO” è un po’ come dire “l’acqua non è liquida”.

È arrivato il momento di fare chiarezza! Perché non c’è niente di più fuorviante che trattare il cibo come politica o religione. Ovvero secondo la propria ideologia, ignorandone la reale natura. Si può parlare di cibo più salubre o meno salubre, più saziante o meno saziante, più fresco o meno fresco e mi auguro che tutti siano consapevoli del fatto che NON SI POSSA VIVERE di barrette.

MA…

1. Non tutte le barrette proteiche sono uguali. Cambiano (e anche di molto) le ripartizioni in termini di macronutrienti, nonchè gli ingredienti con cui sono fatte. (vedi paragrafo successivo)

2. Le barrette, come qualsiasi altra cosa, andrebbero inserite in un contesto di alimentazione equilibrata. Trattate come qualsiasi altro cibo. E’ importante quindi imparare a  leggerne i valori nutrizionali, bilanciandoli col resto della nostra giornata alimentare.

3. Le barrette proteiche possono essere più o meno tollerate sulla base dei seguenti fattori:

  1. Tolleranza individuale verso i singoli ingredienti (dolcificanti utilizzati, tipologia di proteine, eventuali allergeni);
  2. Quantitativo proteico inserito;

4. Non rappresentano una scelta di vita! Si possono ottenere risultati anche senza.

5. Anche se spesso sono più bilanciate di una qualunque merendina, contengono comunque calorie

Personalmente, oggi, le assumo raramente.
In passato ho avuto periodi in cui queste rappresentavano il mio spuntino quotidiano.
Questo mi rendeva più “sano” di adesso? No.
Mi rendeva più “fit” di adesso? No.

Basta ragionare “per etichette” quando si tratta di cibo!

L’inganno delle barrette proteiche.

Disponibili in diversi gusti, le barrette proteiche, sono molto utilizzate da sportivi e/o persone alla ricerca di uno snack che “strizzi” l’occhio alla ripartizione nutrizionale. Le proteine più utilizzate per la loro produzione sono quelle del latte, spesso accompagnate da una piccola quantità di proteine della soia. Quest’ultime vengono aggiunte per migliorare la stabilità, la fragranza e l’omogeneità generale. Sono quindi da considerarsi come parte integrante dell’impasto, più che come ingrediente aggiuntivo.

Ma quali sono i fattori da considerare quando scegliamo una barretta proteica?

  1. Quantitativo proteico in essa presente. Primo valore fondamentale da controllare quando acquistiamo una barretta. Quantitativi proteici al di sotto dei 20 grammi definiscono una BARRETTA che NON è proteica. Ricordiamo a tal riguardo che, affinchè la sintesi proteica venga attivata, sono necessari 20-40 g di proteine. 
  2. Valutazione degli ingredienti in essa presenti. Amminoacidi non essenziali, creatina e collagene. Per quanto riguarda gli amminoacidi non essenziali è molto raro che le aziende produttrici li segnalino, in quanto legalmente non ne hanno nessun obbligo. E già qui possiamo quindi potenzialmente perdere benefici senza saperlo. Discorso diverso per creatina e collagene.La creatina è un ottimo integratore alimentare, con infinita ricerca scientifica a supporto. Tuttavia se assumo la barretta “a scopo proteico”, la creatina NON dovrebbe essere contenuta. Il problema della creatina è quello di falsare il quantitativo di proteico contenuto. Per ogni grammo di creatina nella barretta, si perdono da 1 a 7 grammi di proteine. Questo significa che se la barretta contiene “2g di creatina”, quella stessa barretta potrebbe apportare dai 2 ai 12 g di proteine in meno.
  3. Presenza di proteine del collagene = Scartare. Perchè? Perchè le proteine del collagene NON vengono utilizzate dal corpo in termini di sintesi proteica, ma vengono conteggiate nel quantitativo proteico. Quindi se la barretta contiene 20g di proteine di cui 5g sono di collagene, ne avremmo “utili” solamente 15g. Come per la creatina, questo non significa che il collagene non debba essere assunto. Ma se assumete le barrette come integrazione proteica, il collagene è sinonimo di inutilità.
  4. Quantitativo di carboidrati. Barrette con massicci quantitativi di carboidrati elevano la  quota nutrizionale giornaliera. Quota probabilmente meglio spendibile in cereali, legumi, frutta, verdura etc.

Come sempre attenzione agli ingredienti e alle fregature nascoste. Verificate dai siti di vendita la bontà dei prodotti assunti.

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